A tutti i professionisti, in qualunque settore, sarà capitato di trovarsi ad avere a che fare con clienti privi di rispetto per il proprio lavoro. Allo stesso modo sarà successo a molti di avere rapporti con professionisti, o sedicenti tali, sciatti e superficiali. Questo può avvenire a tutti i livelli di una relazione lavorativa: al momento degli accordi iniziali, al momento dei pagamenti, in corso d’opera, nell’assistenza…

In questo post voglio provare a stendere una breve lista di regole comportamento, di buone abitudini per creare un buon rapporto prima di tutto umano tra cliente e fornitore, perché le aziende sono composte di persone. State certi che da una relazione di stima, rispetto e valorizzazione del tempo di entrambi non possono che derivare esiti positivi. Ecco quindi un decalogo, senza pretese di essere completo né esaustivo, metà dedicato ai clienti e fruitori di servizi, l’altra metà riferito invece a professionisti e fornitori.

Regole per il fornitore

  1. Sii chiaro nelle offerte
    Capita spesso di vedere preventivi fumosi e generici che non fanno capire cosa comprendono. Far leva sulla maggior competenza rispetto al tuo cliente per non specificare cosa andrai a fare è una politica molto scorretta, fin troppo spesso utilizzata in ogni settore. Prenditi del tempo per spiegare e chiarire tutti gli aspetti del lavoro che stai proponendo. La cosa sarà apprezzata.
  2. Sii onesto nei prezzi
    Ogni attività ha un costo ed il guadagno è il legittimo e sacrosanto fine di ogni lavoratore. Un conto però è il giusto profitto, un conto è approfittare di chi si ha di fronte. Quando fai un preventivo assicurati di chiedere quanto spetta al tuo lavoro ed al tuo valore aggiunto: la competenza, lo studio, il tempo e la professionalità non si regalano, ma non esagerare! Un cliente che pensi di aver pagato il giusto sarà molto più felice di rinnovare la collaborazione o di estenderla.
  3. Sii puntuale nelle consegne
    E’ necessario rispettare i tempi concordati. Certo, durante una lavorazione complessa può capitare che ci siano intoppi o problemi imprevisti, non c’è motivo di negarlo o vergognarsene. Spiegare cause e conseguenze, proporre soluzioni alternative, va tutto benissimo, ma sarà accettato molto più volentieri e con più comprensione nel quadro di un rapporto complessivamente puntuale. Se diventa la regola però…
  4. Sii scrupoloso nel lavoro e non sparire
    Consegnare lavori sciatti ed insoddisfacenti non è mai una buona soluzione. Sia ad un cliente piccolo che ad uno grande è necessario dedicare tutte le risorse possibili, nei limiti dell’offerta firmata. Se pensi di non essere in grado di gestire lavori troppo piccoli, è meglio non accettarli e concentrarti su quello che richiede maggiormente la tua concentrazione. Inoltre, non puoi mai sapere chi hai di fronte: chi ti dice che un piccolo cliente non possa essere la punta dell’iceberg verso un lavoro più importante? Per questo anche una buona assistenza a lavoro finito è fondamentale.
  5. Rispetta le specifiche
    Se un cliente richiede che le cose vengano eseguite in un certo modo e non sei d’accordo, è giustissimo spiegare e cercare di far rientrare le domande in una lavorazione corretta. Se però è una richiesta importante, un requisito chiave o un’esigenza imprescindibile non insistere oltre. Prova piuttosto a capire se e come sia possibile farli rientrare all’interno dell’attività complessiva.

Regole per il cliente

  1. Sii preciso nelle richieste e nei materiali
    Presentarsi di fronte ad un fornitore, ad esempio un’agenzia di comunicazione come nel nostro caso, con domande del tipo “voglio vendere di più” non è un buon modo per iniziare un buon rapporto professionale. Avere un’idea chiara di quali sono i propri obiettivi e fornire con puntualità e precisione i materiali necessari è un modo importante per far capire a chi si ha di fronte di voler instaurare un rapporto di vera collaborazione.
  2. Sii educato nelle comunicazioni
    Capita spesso di inviare mail di fuoco per piccoli errori o ritardi che durante una lavorazione, soprattutto se complessa, possono capitare per un’infinità di motivi. Non capita altrettanto spesso però di ringraziare per il buon lavoro svolto. La qualità e l’efficacia di un’attività vengono date quasi per scontate, mentre si è subito pronti a sbraitare per ogni piccolo problema. Dire “Grazie”, oppure esordire con un “Apprezziamo il lavoro svolto, ma…” può fare tutta la differenza del mondo.
  3. Non pretendere più di ciò che hai comprato
    E’ nella natura di ciascuno di noi cercare di ottenere il massimo con il minimo costo. Quando fai una richiesta che sai di non poter pagare, però, pensa a come ti comporteresti nel caso della tua attività lavorativa. Il tempo e la professionalità di chi hai davanti, che sia un grafico, un designer, un web master, un elettricista o un avvocato sono importanti e vanno rispettati.
  4. Accetta consigli e pareri professionali
    Se ti sei rivolto a qualcuno per fare un lavoro le possibilità sono due: o non hai le competenze per svolgerlo da solo, oppure non hai il tempo per seguirlo come dovresti. In entrambi i casi se hai selezionato una persona per darti una mano è importante instaurare un rapporto di fiducia. Ascoltare l’opinione e le spiegazioni di chi dovrà collaborare con te è un ottimo modo per far sì che il lavoro venga svolto con passione ed efficienza.
  5. Sii puntuale nei pagamenti
    Come è sacrosanto prentendere la puntualità nelle consegne, così vale anche per i pagamenti dovuti. Quando ti trovi a dover saldare una fattura e decidi di rimandare, ricorda che chi lavora con te o per te dedica il proprio tempo e la propria professionalità alle tue esigenze, tempo e professionalità che poteva impiegare per altri clienti. O per andare al mare con la famiglia. Abbine rispetto.

Il cliente ha sempre ragione?

Queste semplici regole dovrebbero essere alla base di ogni rapporto lavorativo. Purtroppo non è sempre così. Noi come Araundu cerchiamo e cercheremo sempre più di applicarle ai nostri clienti. Certo, non sempre è possibile consegnare tutto in tempo, non sempre si riesce a spiegare con chiarezza cose molto tecniche o a rispettare ogni singola richiesta, ma si fa il possibile perché ciò accada.

Allo stesso modo questo dovrebbe valere anche per i clienti nei confronti dell’agenzia, e non sempre è così. Il vecchio motto “Il cliente ha sempre ragione” è dunque valido a prescindere da tutto e da tutti? Io penso di sì, il dovere di ogni fornitore è quello di soddisfare le esigenze di chi lo paga, ma non ad ad ogni condizione. Per questo lo completerei in questo modo: “Il cliente ha sempre ragione quando non fa lo str…”.

 

Sei d’accordo con questo articolo?
Vuoi avviare una collaborazione con noi?
CONTATTACI ORA!