E’ ormai noto che l’utilizzo dello smartphone è la via preferenziale nella navigazione e contatto quotidiano con i servizi digitali e web di ogni genere. E se è vero che la navigazione sul web è ormai operata per più del 60% del tempo da dispositivi mobili, è ora di fare un passo oltre e analizzare in che modo questa importante fetta di utenti usa il suo smartphone.

L’85% dei consumatori, infatti, preferisce scaricare le applicazioni rispetto alla navigazione dei siti web: questo non solo perché spesso le versioni mobile ready dei siti web tradizionali sono comunque poco fruibili o “riduzioni” di quelle desktop prive di funzionalità, ma perché è comunque più comodo e facile avere un’applicazione che automatizzi gran parte dei processi di accesso e di fruibilità dell’informazione o perché può fornire ulteriori funzionalità che sarebbero impossibili o troppo scomode tramite un semplice sito web mobile.

Bisogna inoltre tenere presente che un’applicazione mobile è ad oggi uno degli strumenti di comunicazione più potente in mano a un’azienda, più di ogni altro canale di marketing.

Ma quali sono i principali cardini su cui un’app costruisce la sua incredibile efficacia commerciale e di fidelizzazione?

1. User experience

In un mondo in cui si decreta il successo o la fine di una relazione cliente-fornitore in pochi attimi di esperienza utente, vuoi che sia una visita a un sito web, un rapido flusso di acquisto su un e-commerce o una interazione con uno strumento di advertisement, un’app che permette di insediarsi nel dispositivo del cliente ha una chance in più di rimanere in contatto con lui, in quanto può offrire un’esperienza unica e facile. Se riesce in questo compito sarà difficile che l’utente la disinstalli anche se non avrà bisogno nell’immediato dei servizi che l’applicazione offre.
E’ il motivo per cui installiamo Uber, la utilizziamo e poi rimane lì… a ricordarci che ogni volta che ci serve un passaggio possiamo richiamarla e sarà sempre pronta e rapida a rispondere alla nostra esigenza del momento.

2. Forte personalizzazione

Un’app mobile sfrutta in modo intimo le caratteristiche hardware degli smartphone su cui è installata e le interazioni con l’universo di informazioni che questo può fornire, permettendo così di costruire un’esperienza mobile di forte impatto con l’utente, che è solo lontanamente immaginabile da chi ragiona “web only”.

L’errore più grande che si possa fare infatti è proprio quello di pensare l’applicazione come una trasposizione dotata di icona sul telefono del sito web e dei suoi servizi. Così non serve a nulla, anzi è solo un modo per far innervosire il nostro utente. Ragionando invece più in profondità sui servizi, su come sono erogati e su come si possa rimanere in contatto in modo utile e interessante con gli utenti, è possibile costruire un modo tutto nuovo di comunicare.

La geolocalizzazione ha permesso ad aziende come Uber di stravolgere il mondo della mobilità, la disponibilità della connettività e un suo uso originale ha permesso a Whatsapp di rivoluzionare il modo in cui le persone mandano messaggi. Senza arrivare a questi livelli occorre semplicemente tenere a mente che non sono solo gli strumenti tecnologici a creare un servizio, ma l’uso che di questi si riesce a fare nel rendere l’esperienza di chi li utilizza un momento felice.

3. Profilazione del pubblico

Un utente web è un visitatore spesso in incognito di cui sappiamo poco o nulla, così vale per chi guarda un nostro cartellone pubblicitario o uno spot televisivo. Già l’advertisement online, sulle piattaforme Google o Facebook permette una profilazione (e una segmentazione del target) migliore, che per chi fa pubblicità è una cosa molto buona. L’unico problema è che questa grande mole di dati è tutta in mano a chi mi sta prestando (affittando) la sua platea.

Ed è qui che avere invece una applicazione aziendale, progettata per acquisire e fidelizzare clienti, tracciarne in modo sano le abitudini e le informazioni di cui si ha bisogno, diventa la chiave per erogare servizi sempre migliori, ridurre i costi, ottimizzare il rapporto con l’utente e chi più ne ha più ne metta, le possibilità sono veramente infinite.

Saper comunicare con il pubblico, renderlo prima utente e poi cliente e nel frattempo monitorare le giuste metriche d’uso e di interazione, è uno strumento di marketing che non ha eguali in nessun altro settore, ma che è ancora in parte sottovalutato da un gran numero di aziende di ogni dimensione, che continuano a chiedersi “quanto mi costa?” (Molto meno di un inutile catalogo di carta) quando invece dovrebbero cominciare a pensare al “quanto mi fa guadagnare?” (in termini di efficienza, efficacia, unicità, concorrenza…).

E’ per questo che oggi, come qualche anno fa, investire in uno sviluppo mobile di qualità, ragionato sul business model della tua azienda è un passaggio fondamentale per avere veramente sotto controllo la tua clientela e la qualità del tuo servizio.

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